Il segreto è il luppolo, l’ ingrediente più caratteristico
della birra contiene l’ umolone, una sostanza ad azione
antinfiammatoria.
Sul numero di gennaio di Angewandte
Chemie International Edition, un pool di ricercatori capitanati
dal Prof. Werner Kaminsky dell’Università di Washington ha definito la
struttura molecolare dell’umulone, grazie all’utilizzo della cristallografia a
raggi X. L’umulone altri non è che un alfa-acido presente nella birra e che
deriva dal luppolo. L’Humulus lupulus, sotto forma di infiorescenze
femminili, è ingrediente fondamentale di tutte le birre ed è molto comune
e facile da trovare anche allo stato selvatico.Se ne usano i getti, di volta in
volta chiamati bruscandoli, asparagina, urtizon, luperi, loertis, che
finiscono principalmente in frittate e risotti nel corso della primavera.
L’ umulone ,
scondo varie ricerche, ha dimostrato di essere efficace
nel combattere il diabete e alcuni tipi di cancro. Ma non solo. Da un recente studio della Sapporo Medical
University, si è visto che tale sostanza, è anche un
efficace antivirale nei confronti di bronchiti e polmoniti e aiuta a prevenire dei semplici e banali raffreddori.
Tuttavia, occorre andarci cauti. Dobbiamo tenere
presente che la birra deve essere assunta con moderazione onde
evitare la comparsa di altri disturbi, come bruciore di stomaco, aumento di
peso, disidratazione.

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